Concerto Patrizia Conte Jazz Quartet

Una delle più belle voci del jazz italiano, dotata di splendide qualità vocali e di un feeling spiccatamente “nero”, nonché di una personalità che si flette da prorompente aggressività a dolci tenuità. E poi tre musicisti di straordinario livello, che nella loro carriera hanno diviso il palco e la sala di registrazione con “mostri sacri” come Chet Baker, Lee Konitz, Jimmy Owens, Bobby Watson, Gorge Coleman, Art Farmer e molti altri ancora.
Quella del Patrizia Conte Jazz Quartet è una formula di consolidato successo nel panorama nazionale del jazz, di cui rappresenta una delle più alte espressioni live.
Ed in questa veste la formazione si presenterà al pubblico di Lodi domenica 20 luglio, per un concerto che crea già tra gli appassionati del genere grande attesa: l’appuntamento, nell’ambito della rassegna di eventi estivi Lodi al Sole, è per le 21.30, nella splendida atmosfera di piazza San Francesco.
Patrizia Conte è considerata una delle più grandi cantanti attualmente presenti sulla scena jazzistica. Dotata di una voce meravigliosa, eccezionale padronanza tecnica e swing, nonché di straordinaria comunicativa e capacità di coinvolgere il pubblico, presenta un programma di selezionatissimi standards e blues. Si avvale della collaborazione di musicisti fra i più noti e stimati come il pianista Andrea Pozza, che gode da tempo di fama a livello internazionale, del contrabbassista Luciano Milanese, da lungo tempo sulla scena del jazz, e del batterista Enrico Tommasini, attualmente fra i più attivi nonché eccellente organizzatore di eventi musicali.
Patrizia Conte
Nasce a Taranto, dove studia e completa la sua formazione diplomandosi presso il locale Liceo Musicale. Nel 1991 si trasferisce a Milano e inizia la carriera jazzistica, esibendosi nei locali storici della città. Ha avuto l’opportunità di collaborare con musicisti italiani e stranieri di grande livello quali Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham, Massimo Moriconi, Arrigo Cappelletti, Guido Manusardi, Bobby Watson. Da anni collabora con Tullio De Piscopo, esibendosi in tutte le sue tournèe, e con la Jazz Studio Orchestra. Negli ultimi anni ha cantato nell’Opera da tre soldi di Kurt Weill, nell’Omaggio a Max Roach e in numerosi festival jazz in Italia ed in Europa (Croazia, Kroton, Torino, Bari, San Marino, Terra del Sole, Castrocaro Terme, Roma).
La sua ricerca introspettiva e musicale non ha mai conosciuto soste.
Trovare vie nuove, con le più diverse espressioni vocali, ha significato conseguire ulteriori capacità sia tecniche che interpretative. Tutto il lavoro profuso in questa direzione le consente oggi di regalare un’interpretazione personalizzata degli standards jazzistici più famosi in uno stile inconfondibile, pieno di tensione, che si enfatizza maggiormente nei concerti dal vivo; è lì che il suo spessore umano e professionale ha la massima espressione. Patrizia Conte ha saputo assimilare le qualità delle leggendarie vocalist alle quali si è ispirata, adeguandole con grande professionalità alle diverse situazioni esecutive: in teatro, con big bands o nei jazz club, accompagnata da trio o quartetto.
Certe sfumature, alcuni preziosismi, un’accurata scelta dei programmi comprendenti brani di risaputa difficoltà interpretativa, riproposti in soluzioni molto originali, testimoniano le doti di Patrizia Conte, che in ogni concerto sa sempre regalare momenti magici.
Enrico Tommasini (batteria)
Nel ‘74 si avvicina al jazz ed inizia, da autodidatta, a suonare la batteria.
Partecipa a seminari tenuti da Gianni Cazzola, Tony Oxley, Enrico Lucchini, Elvin Jones e Ben Riley. Dall’86 fa parte del trio del pianista Michael Lösch, con il quale accompagna spesso Massimo Urbani, Florian Bramböck e Flavio Boltro.
Ha suonato con Fulvio Sisti, Luca Flores, Pietro e Marcello Tonolo, Andrea Pozza, Marco Tamburini, Sandro Gibellini, Luciano Milanese, Bruno Marini, Enzo Scoppa.
Dal ‘98 collabora stabilmente con Helga Plankensteiner, Charlie Cinelli, Alan Farrington, Patrizia Conte, con i quali ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero.
Recentemente ha costituito il Quip Quartet, una formazione con repertorio originale che si avvale della collaborazione del trombettista Fulvio Chiara, del pianista-hammondista Michael Loesch e del contrabbassista Luciano Milanese. Questo gruppo ha suonato nei migliori jazz club e ha partecipato a diversi festivals e rassegne nazionali.
Da tempo suona con il quartetto della cantante Patrizia Conte.
Dal ‘96 è direttore artistico del Festival Fiemme Ski Jazz.
Luciano Milanese (contrabbasso)
Proveniente dal Louisiana Jazz Club di Genova, è stato a lungo bassista del Capolinea di Milano, dove ha suonato con quasi tutti i migliori musicisti italiani.
Ha fatto parte del quartetto di Tullio De Piscopo con Larry Nocella e Riccardo Zegna, del quartetto di Gianni Basso, del trio di Dado Moroni e altre formazioni.
Ha diretto un gruppo che affiancava Rossana Casale in concerti jazz.
Attivo anche nel jazz tradizionale, ha suonato con le migliori formazioni accompagnando musicisti come Ralph Sutton, Billy Butterfield, Peanuts Hucko, Kenny Daverne, Luciano Invernizzi, solo per citarne alcuni. Ha registrato a suo nome un Cd (Lucky Serenade, etichetta Caligola) con il tenorista Carlo Atti, il pianista Andrea Pozza e il batterista Bob Braye, ottenendo lusinghieri giudizi dalla critica. Con questa formazione ha partecipato a diversi festivals come Nizza, Ivrea Eurofestival, Ciak Milano ed altri.
Ha suonato con molti grandi del jazz come Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Harry “Sweets” Edison, James Moody, Eddie “Lockjaw” Davis, George Coleman, Sal Nistico, Steve Grossman, Massimo Urbani, Scott Hamilton, Ray Bryant, Kenny Drew, Barney Kessel, Joe Pass, Al Cohn, Tony Scott, Louis Hayes, Alvin Queen, Victor Lewis, Walter Bishop, Curtis Fuller, Walter Davis Jr. e molti altri.
Andrea Pozza (pianoforte)
Pianista e compositore, nato a Genova nel 1965, inizia giovanissimo lo studio del pianoforte, dedicandosi contemporaneamente al jazz e alla musica classica.
Diplomatosi al conservatorio Paganini di Genova, debutta al Louisiana Jazz club a soli 13 anni e inizia un’intensa attività concertistica, che lo porterà a collaborare con grandi musicisti americani in club e festival in Italia e all’estero. A 16 anni entra a far parte della European Community Youth Jazz Orchestra, con la quale suona dall’81 all’85 in molte capitali europee, Roma compresa. Nell’85 partecipa con un proprio trio alla Coppa del Jazz organizzata dalla Rai. Vince in seguito il concorso Rai Migliore Pianista tra i giovani europei per la formazione di un’orchestra di nuovi talenti sotto i 25 anni.
Nel ‘92 vince il primo premio del concorso indetto dalla Siae per la migliore composizione jazz. In 18 anni di attività ha al suo attivo oltre 2000 concerti.
Collabora stabilmente con Steve Grossman, George Coleman, Scott Hamilton, Elliot Zigmund, Gianni Basso, Carlo Atti, Luciano Milanese, Claudio e Fulvio Chiara, e in passato con Sal Nistico, George Masso, Massimo Urbani. Ha partecipato ai più importanti festival italiani ed europei suonando a Parigi, Juan les Pins, Londra, Bonn, Stoccarda, Berna, Bruxelles, Odessa, Singapore. Vanta la partecipazione a due importanti tour con Steve Grossman a Parigi e Londra (Ronnie Scott Club), numerose collaborazioni col quartetto di George Coleman, il Quartetto Gianni Basso (con molte registrazioni discografiche), in duo col trombettista Fulvio Chiara (Cd Just in Time), nel sestetto di Tullio De Piscopo, nel trio di Tom Kirkpatrick con Bibi Rovere (Cd In the Chet Baker Mood), nel prestigioso duo pianistico con Dado Moroni, con concerti nei migliori teatri italiani.
Attualmente suona col quintetto di Enrico Rava.
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