Sceneggiata Lodigiana, torna in piazza il teatro popolare
Le ricette della tortionata, del riso e latte e di altri piatti tipici lodigiani, declamate in dialetto, come viatico al litigio tra il marito e la moglie sorpresa in compagnia dell’amante. Seguendo il tradizionale canovaccio della sceneggiata napoletana, la compagnia Teatro Urlo (www.teatrourlo.it) rappresenterà, con spettacoli itineranti e coinvolgenti nelle piazze lodigiane, la “Sceneggiata Lodigiana”: lo spettacolo sarà un mix di amore, tradimento e onore con cui gli attori si cimenteranno utilizzando il dialetto lodigiano del posto come si faceva una volta nelle corti.
Prende il via venerdì 4 luglio alle 21, nella piazza del Popolo di Casalpusterlengo, la turnée estiva della compagnia Teatro Urlo che, con la regia di Vittorio Vaccaro, rappresenterà l’inedita Sceneggiata Lodigiana. Dopo Casalpusterlengo, lo spettacolo teatrale andrà in scena nelle piazze di Crespiatica (sabato 12 luglio), Casalmaiocco (sabato 2 agosto), Castiglione d’Adda (giovedì 14 agosto), Cavacurta (sabato 23 agosto), Valera Fratta (domenica 7 settembre) e Merlino (domenica 14 settembre).
Teatro Urlo è una realtà teatrale che nasce nel febbraio del 2006, fondata da Vittorio Vaccaro, attore e regista diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. È una compagnia di ricerca che sposa una metodologia di lavoro, “la verità dell’attore”, che consiste in un percorso di studio basato sulla credibilità recitativa e la necessità espressiva . Questo approccio non vuole essere il fondamento di una nuova scuola di pensiero, in quanto il credere in un’unica verità di metodo è un atto assolutamente arbitrario.
Trama della Sceneggiata Lodigiana
La sceneggiata Lodigiana si apre con Mariuccia, donna che vive sola perché suo marito, Poldo, è andato in giro per il mondo a cercar fortuna. La si vede mentre sbriga le faccende di casa e mentre prepara un piatto tipico lodigiano, spiegandone la ricetta passaggio per passaggio. Questo diventa anche un pretesto per sfogarsi con il pubblico raccontando tutto ciò che è costretta a passare abitando da sola. Mentre Mariuccia narra delle sue pene arriva Calogero, uomo giovane e affascinante, venuto dal sud per lavoro, ma con il chiodo fisso per “la Sciura” Mariuccia, per la quale ha un debole sin dalla prima volta in cui i suoi occhi si sono posati su di lei.
Ed ecco Calogero suonare alla porta della solitaria donna, che dopo un po’ di incertezze nel rispondere apre l’uscio all’ospite inaspettato e lo fa accomodare in casa. Il dialogo tra i due si fa subito acceso tra uno scambio e l’altro di ricette culinarie e battute a doppio senso, fino a quando Mariuccia decide di consumare il tradimento nei confronti del marito lontano. Mentre i due si cimentano in atletiche dimostrazioni di passione, arriva Poldo dopo due anni di assenza da casa e trova una situazione che non si aspettava. Inizia una sanguinaria sfida tra i due fatta di battute, lazzi e gag, accompagnata da un personaggio istigatore che si fa portavoce ideale del pubblico e che a sua volta spinge il vero pubblico ad intervenire al finale della storia. Nessuno però morirà in quanto gli spettatori, spinti dall’istigatore, decideranno che tutti dovranno rimanere vivi così che la vita possa trionfare.
“L’Amministrazione provinciale nella logica di agevolare iniziative di qualità – dichiara l’Assessore provinciale alla cultura, Mauro Soldati – ha promosso questo spettacolo di teatro popolare che rappresenta insieme un momento di festa e di cultura. L’idea di realizzare uno spettacolo itinerante, proposto da una giovane compagnia, con dei costi accessibili è alla base di questa iniziativa che molti comuni hanno già accolto positivamente.”
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