Associazione Aksaicultura
L’Associazione Aksaicultura ha per fine essenziale lo sviluppo e la realizzazione di borse di studio per gli studenti di Aksai ed Atirau, Kazakhstan, in particolare con la collaborazione della Scuola Palazzo Malvisi di Bagno di Romagna, concedere stage in Italia per un miglior apprendimento della lingua italiana. L’Associazione vuole contribuire con tutte le sue possibilità allo sviluppo e alla diffusione della cultura italiana ed allo sviluppo degli scambi culturali tra i popoli.
Di seguito il commento del Presidente dell’Associazione Aksaicultura, Gianluca Chiarenza: “Sono convinto che l’opera da me iniziata e felicemente proseguita non possa che avere effetti benefici, dare ai locali la possibilità di impegnarsi nello studio di una nuova lingua e promuovere sempre più numerose le borse di studio.
Vi invito, pertanto, cari Signori a visitare il nostro sito, condividere i nostri sforzi e sostenere l’Associazione Aksaicultura ad esistere affinché la scuola di lingua italiana ad Aksai raggiunga le proprie mete.”
Maggiori informazioni sul sito http://www.aksaicultura.net/ o presso la sede operativa dell’Associazione:
Via Raffaello 7/B – 26900 Lodi (LO) – cell.:3388827757
Apr 18th, 2008 a 10:05
KAZAKHSTAN, Geografia fisica
Con i suoi 2,7 milioni di kmq, il Kazakistan è al nono posto tra i più vasti paesi del mondo e ha una superficie pari circa a quella dell’Europa occidentale. Il suo confine con la Russia, a nord e a ovest, lungo 6846 km, è uno dei più lunghi al mondo. Confina inoltre con il Turkmenistan, l’Uzbekistan e il Kirghizistan a sud, e con la Cina a est. Ha una lunga fascia costiera (1894 km) sul Mar Caspio e una molto più ristretta, di un migliaio di km, sul lago d’Aral, che condivide con l’Uzbekistan.
Il paese è principalmente pianeggiante, se si escludono le pendici montuose orientali e sud-orientali. Il Kazakistan sud-orientale occupa l’estremità settentrionale del Tian Shan e il monte Khan Tengri (7010 m), uno dei più alti picchi del Tian Shan, segna il confine tra la Cina, il Kazakistan e il Kirghizistan. A cavallo del confine, poco più a ovest, ci sono le catene di Küngey Alatau, Zailiysky Alatau, Kirghiz Alatau e Talassky Alatau, catene minori del Tian Shan che superano in molti punti i 4000 m.
Il confine orientale che divide il Kazakistan dalla Cina è un susseguirsi di catene montuose e di gole attraversate da strade o dalla ferrovia. Più a nord ci sono le colline Tarbagataj (tra i 2000 e i 3000 m) e, a nord delle sorgenti del fiume Irtyš, i monti Altaj (oltre 4000 m) che si estendono in parte oltre che in Kazakistan anche in Russia, Mongolia e Cina.
Al di fuori di questi territori gli unici altri rilievi notevoli del paese sono le colline Karatau, che in realtà sono un prolungamento del Tian Shan a nord-ovest di Taraz e di Shymkent, e una serie di altipiani che si estendono a ovest delle colline Tarbagataj e che in alcuni punti superano i 1000 m, come avviene per le colline Shyngghystau a sud di Semey.
Il nord del paese è pianeggiante, costituito soprattutto da steppa, spoglio di alberi, anche se la maggior parte della prateria originaria è stata trasformata in coltivazioni di grano o di altre piante alimentari. Più a sud la steppa diventa sempre più arida, trasformandosi in deserto o in semi deserto (con arbusti sparsi) su buona parte del terzo meridionale del paese.
L’altopiano di Ustyurt, un deserto sassoso, si estende dal lago d’Aral verso il Mar Caspio; a sud-est del lago d’Aral c’è il deserto di Kyzylkum che si divide tra il Kazakistan e l’Uzbekistan; il deserto argilloso di Betbakdala si estende tra il lago d’Aral e il lago Balkash; più a sud c’è il deserto Muyunkum e a sud del lago Balkash c’è il deserto Sary Ishikotrau.
I fiumi più importanti sono il Syr-Darya (l’antico Jassarte/Jaxartes), che scorre verso nord-ovest attraverso il Kazakistan meridionale e termina nel lago d’Aral; l’Ural, che scorre verso sud dai monti Urali in Russia e termina nel Mar Caspio; l’Ili, che proviene dalla Cina e termina nel lago Balkash; l’Irtyš, che attraversa il nord-est del Kazakistan in direzione della Siberia; e infine l’Ishim e il Tobol che attraversano il Kazakistan settentrionale in direzione nord e sono affluenti dell’Irtyš.
Il lago Balkash nella parte centro-orientale del paese è il quarto lago dell’Asia per superficie (17.400 kmq), ma è poco profondo: solo 26 m nel punto più profondo. La metà orientale è salata mentre quella occidentale è di acqua dolce.
Clima
Come il resto della regione, il Kazakistan è caratterizzato da estati calde e da inverni molto freddi. Durante i mesi più caldi, luglio e agosto, le temperature massime giornaliere medie sono di 36 °C ad Almaty e di 38 °C a Semey, anche se in realtà i giorni così caldi non sono mai tanto frequenti.
Da novembre a marzo le mattine gelide sono frequentissime ad Almaty e le temperature pomeridiane rimangono al di sotto degli 0 °C per almeno un terzo del tempo. Il terreno è coperto di neve in media per 111 giorni all’anno, mentre le cime dei monti Altaj sono innevate tutto l’anno. Di solito nebbia e foschia si dissolvono entro mezzogiorno. A Semey le mattine d’estate sono le uniche in cui il terreno non sia ghiacciato, mentre da ottobre ad aprile il ghiaccio è padrone. D’inverno non è raro che ci sia la neve, che in genere forma sul terreno un sottile strato per 150 giorni all’anno.
Le temperature medie giornaliere in gennaio sono di -2 °C ad Almaty e di -11 °C a Semey, mentre in media le temperature minime annuali possono arrivare a -26 °C ad Almaty e a -37 °C a Semey.
Le precipitazioni annue vanno da meno di 100 mm all’anno nei deserti a 1500 mm sui monti Altaj. Le precipitazioni estive nelle steppe sono dovute soprattutto a violenti temporali, che possono dare origine a brevi inondazioni locali.
Geografia umana
Con la dissoluzione dell’URSS erano presenti in numero paritario, poco meno del 40% della popolazione, etnie d’origine russa ed etnie di origine kazaka. Mentre le prime immigrarono nel paese a partire dalla metà dell’ottocento le seconde traggono origine delle popolazioni nomadi presenti nell’Asia centrale. A questi gruppi principali s’aggiungono gruppi minori deportati durante il periodo sovietico, come gli Ucraini o i Tedeschi del Volga, o gruppi autoctoni quali Uzbechi, Tartari, Karatau, Dzungar e Kirghisi. La necessità di scelta della cittadinanza colla dissoluzione sovietica ha portato una parte della popolazione a optare per la cittadinanza russa, soprattutto gli individui emigrati durante l’ultimo periodo sovietico. In conseguenza di questo cambiamento negli anni novanta del XX secolo vi fu un calo delle popolazioni di ultima immigrazione, come i russi e gli ucraini, e un conseguente aumento in percentuale delle popolazioni autoctone.
Etnie
Gruppi etnici:
Dati del 1993 e % sulla popolazione
• Russi 41%
• Kazaki (Qazaq) 36%
• Ucraini 6%
• Altri 17%
Dati del 1996 e % sulla popolazione
• Kazaki (Qazaq) 46%
• Russi 34.7%
• Ucraini 4.9%
• Tedeschi 3.1%
• Uzbeki 2.3%
• Tartari 1.9%
• Altri 7,1%
• Kirghisi
• Dzungar
• Karatau
Religione
Musulmani 47%, ortodossi 44%, protestanti 4%, cattolici 3%, altri cristiani 2%.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Kazakistan