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	<title>ViviLodi, il portale di Lodi e provincia &#187; raccolta differenziata</title>
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	<description>il portale di Lodi e Provincia</description>
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		<title>Aumenta a Lodi la percentuale della raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 09:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lodi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 14 agosto, giorno in cui è partito il sistema della video-sorveglianza messo a punto dall&#8217;ASTEM su parecchie aree soggette ad abbandoni di rifiuti, sino alla fine del mese sono stati oltre 50 i casi di infrazioni accertate, che verranno opportunamente sanzionate. In prevalenza rifiuti urbani indifferenziati, ma anche qualche rifiuto ingombrante di maggior rilievo.
E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><img title="Raccolta differenziata" src="http://www.vivilodi.it/wp-content/uploads/2008/03/raccolta-differenziata.gif" alt="Raccolta differenziata" width="223" height="235" /><p class="wp-caption-text">Raccolta differenziata</p></div>
<p>Dal 14 agosto, giorno in cui è partito il sistema della video-sorveglianza messo a punto dall&#8217;ASTEM su parecchie aree soggette ad abbandoni di rifiuti, sino alla fine del mese sono stati oltre 50 i casi di infrazioni accertate, che verranno opportunamente sanzionate. In prevalenza rifiuti urbani indifferenziati, ma anche qualche rifiuto ingombrante di maggior rilievo.</p>
<p>E&#8217; questo il bilancio a tinte forti  dei primi 15 giorni di attività, tracciato nella mattinata odierna dai vertici politici di ASTEM e Comune riuniti a Palazzo Broletto per un primo esame della situazione, che lascia a spazio a molte riflessioni.</p>
<p>&#8220;Il nostro progetto, concordato col Comune &#8211; spiega Emiliano Lottaroli, Presidente dell&#8217;Azienda locale municipalizzata &#8211; ha preso avvio da poche settimane ma già se ne colgono i frutti, ben oltre le nostre previsioni. Abbiamo messo in funzione le telecamere mobili in alcune aree, permettendo così agli utenti di sapere di essere video-sorvegliati, secondo quanto previsto dal Codice in materia di privacy. Il sistema del controllo degli abusi ha dato esiti positivi, nel senso che pur trovandoci in periodo di relativa calma estiva, registriamo un&#8217;alta serie di abbandoni. Dai lanci di sacchetti dalle auto in corsa, al conferimento di sacchetti non differenziati, all&#8217;abbandono di oggetti di vario genere accanto ai cassonetti. Una situazione preoccupante, che denota a mio avviso una grave mancanza di educazione civica e di rispetto&#8221;.</p>
<p>Ma la sorpresa non è solo questa. Dalle verifiche eseguite sulla residenza dei conferitori abusivi risulta che, oltre ad alcuni lodigiani che pagano regolarmente la TARSU, moltissimi altri (oltre il 75% dei casi!), non sono abitanti di Lodi.</p>
<p>&#8220;I dati della prima rilevazione &#8211; afferma il Sindaco Lorenzo Guerini &#8211; attestano purtroppo che avevamo ragione a chiedere questo tipo di verifica: la strada intrapresa non può che continuare da parte nostra e di ASTEM. La video-sorveglianza testimonia sinora che la grandissima parte degli abbandoni abusivi non sono dovuti a persone abitanti a Lodi, ma nel circondario e persino fuori  provincia. Una volta accertate le singole infrazioni, è chiaro che non faremo sconti: ne va della qualità complessiva del nostro vivere, sulla quale l&#8217;Amministrazione comunale non transige. Invieremo le sanzioni a casa dei trasgressori, lodigiani o meno che siano&#8221;.</p>
<p>Ricordiamo che per lo smaltimento dei rifiuti esiste un&#8217;apposita piazzola presso la sede dell&#8217;ASTEM di Via Secondo Cremonesi, dove ci si può autonomamente recare col proprio ingombro da conferire. Inoltre è stato approntato da ASTEM un servizio gratuito di chiamata a domicilio, valido per ogni contribuente della Città in regola con il pagamento della TARSU: chiamando e specificando quale tipo di rifiuto si deve eliminare, gli incaricati fisseranno un appuntamento e verranno a ritirarlo nelle singole abitazioni.</p>
<p>&#8220;Mi pare che si offrano molti modi &#8211; sottolinea il Sindaco &#8211; per eseguire operazioni corrette e a costo zero, per cui ribadisco la necessità che ogni cittadino continui a praticare i propri comportamenti corretti. Solo così si offre decoro alla città ed altresì un risparmio economico, poiché viene rafforzata la percentuale della raccolta differenziata e non si costringe il Comune e l&#8217;ASTEM a smaltire con costi alti gli abbandoni scriteriati&#8221;.</p>
<p>La seconda parte della riunione ha fatto poi il punto sulla situazione attuale della raccolta differenziata in città, i cui dati risentono certamente anche della questione degli abbandoni abusivi. Nel giro di un anno (luglio &#8216;07 &#8211; luglio &#8216;08) Lodi ha visto aumentare di quasi 5 punti percentuali il proprio range, attestandosi ora al 41%, percentuale rispettabile ma che si vuole ancora migliorare.</p>
<p>&#8220;E&#8217; un dato che ci conforta, ma che non ci soddisfa ancora pienamente &#8211; afferma Lorenzo Guerini &#8211; poiché viene premiata la politica di rigore e di comunicazione all&#8217;utenza che stiamo conducendo insieme ad ASTEM, ma dobbiamo ulteriormente migliorare. Certamente la sperimentazione partita in alcune vie a S. Fereolo e la campagna di sensibilizzazione che abbiamo avviato nel recente passato a Lodi sono state due azioni determinanti: intensificheremo ancora questo sforzo, convinti che con l&#8217;impegno di tutti i lodigiani i comportamenti virtuosi nella gestione della raccolta differenziata non potranno che incidere positivamente sul dato complessivo&#8221;.</p>
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		<title>Tavazzano: bene la raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 10:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tavazzano con Villavesco]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Tavazzano con Villavesco è il primo Comune del lodigiano nella classifica dei Comuni Ricicloni &#8220;sotto i 10.000 abitanti &#8211; Area Nord&#8221;  di Legambiente. Il Comune di Tavazzano si è piazzato 489° ma è il primo tra i comuni della Provincia di Lodi. Il premio è ormai giunto alla 15 edizione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Tavazzano con Villavesco è il primo Comune del lodigiano nella classifica dei Comuni Ricicloni &#8220;sotto i 10.000 abitanti &#8211; Area Nord&#8221;  di Legambiente. Il Comune di Tavazzano si è piazzato 489° ma è il primo tra i comuni della Provincia di Lodi. Il premio è ormai giunto alla 15 edizione e per entrare nella classifica dei Ricicloni quest’anno i comuni hanno dovuto centrare l’obiettivo del 40 per cento di raccolta differenziata come stabilito dalla Finanziaria 2007. Per i Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti del Nord Italia il limite, da anni sempre più restrittivo rispetto alla normativa vigente, è invece passato dal 50 al 55 per cento di rifiuti differenziati. Va inoltre ricordato che la posizione in classifica è determinata dall’indice di buona gestione, descritto dettagliatamente nelle pagine successive, che prende in considerazione, oltre alla percentuale di raccolta differenziata, anche e soprattutto l’efficienza e la qualità della gestione del rifiuto cittadino nel suo complesso, dalla fase di raccolta fino allo smaltimento e recupero, secondo i dettami dello sviluppo sostenibile.</p>
<p>Con l’emergenza Napoli, quest’anno, il problema dello smaltimento dei rifiuti è entrato a pieno titolo nelle grandi questioni politiche nazionali. E nel peggiore dei modi. Tutti si sono sentiti in diritto di spararla più grossa: ci sono stati quelli che “basta decidere di fare quattro inceneritori”, piuttosto che “mandiamo<br />
l’esercito”, “è tutta una camorra”, “mandiamo in Germania perché in Italia&#8230;”. Pochi ricordano che Milano nel 1996, con i rifiuti di settimane per le strade, è uscita dall’emergenza grazie a una gestione davvero integrata firmata dell’ambientalista Walter Ganapini: facendo funzionare raccolta differenziata e riciclaggio con qualche decina di impianti in città e provincia, ma anche grazie alla solidarietà di discariche e inceneritori italiani e rimodernando un vecchio inceneritore, la cui costruzione venne ultimata in sei anni. E nonostante Milano avesse già intere filiere industriali operanti nel riciclo, Milano ha portato per sette anni rifiuti in Germania (ancora oggi le scorie del forno inceneritore!). Oggi in Italia il riciclaggio è il primo (per quantità) sistema di trattamento dei rifiuti urbani dopo la discarica, il più economico, quello che garantisce le maggiori riduzioni di emissione di gas serra e quello che crea più posti di lavoro. Legambiente ha sempre considerato il recupero energetico un’opzione importante per lo smaltimento dei rifiuti, ma con impianti calibrati sulle effettive esigenze del territorio, calibrati al netto di sistemi di raccolta differenziata spinta, al netto di efficaci politiche per la riduzione della produzione dei rifiuti e senza sussidi economici come il CIP 6 (come potrebbe non avvenire per i quattro inceneritori in Campania). Infatti, pensare di risolvere il problema riempiendo l’Italia di forni in odio a Pecoraro Scanio, è come comprare oggi un SUV per girare in città: stupido, costoso e insicuro. Potete anche far intervenire l’esercito, ma rimanete in coda.</p>
<p>La stragrande maggioranza dei ricicloni è sempre concentrata al Nord (sono 969) a fronte di un Centro, come riscontriamo da anni, decisamente immobile, adagiato sulla modalità di raccolta con cassonetto stradale (sono solo 42 i ricicloni) e un Sud che non decolla pur in presenza di realtà tranquillamente paragonabili ai comuni del settentrione. Il numero dei virtuosi al Sud è comunque quasi il doppio (sono 71) rispetto a quelli del Centro, e tutti concentrati in due regioni: Campania (con 39 comuni, di cui 23 in provincia di Salerno) e Sardegna (con 31 comuni); l’altro è in Calabria. Analizzando i dati a livello regionale troviamo, in numeri assoluti, ancora la Lombardia a farla da padrona con 364 comuni virtuosi davanti al Veneto con 326. Ma se rapportiamo questi valori al numero di realtà appartenenti a ciascuna regione, è il Veneto a svettare potendosi vantare del fatto che sul totale dei comuni veneti, il 6 per cento è riciclone.</p>
<p>Maggiori informazioni: <a title="Ecosportello" href="http://www.ecosportello.org">http://www.ecosportello.org</a></p>
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