Tavazzano: bene la raccolta differenziata

Il Comune di Tavazzano con Villavesco è il primo Comune del lodigiano nella classifica dei Comuni Ricicloni “sotto i 10.000 abitanti – Area Nord” di Legambiente. Il Comune di Tavazzano si è piazzato 489° ma è il primo tra i comuni della Provincia di Lodi. Il premio è ormai giunto alla 15 edizione e per entrare nella classifica dei Ricicloni quest’anno i comuni hanno dovuto centrare l’obiettivo del 40 per cento di raccolta differenziata come stabilito dalla Finanziaria 2007. Per i Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti del Nord Italia il limite, da anni sempre più restrittivo rispetto alla normativa vigente, è invece passato dal 50 al 55 per cento di rifiuti differenziati. Va inoltre ricordato che la posizione in classifica è determinata dall’indice di buona gestione, descritto dettagliatamente nelle pagine successive, che prende in considerazione, oltre alla percentuale di raccolta differenziata, anche e soprattutto l’efficienza e la qualità della gestione del rifiuto cittadino nel suo complesso, dalla fase di raccolta fino allo smaltimento e recupero, secondo i dettami dello sviluppo sostenibile.

Con l’emergenza Napoli, quest’anno, il problema dello smaltimento dei rifiuti è entrato a pieno titolo nelle grandi questioni politiche nazionali. E nel peggiore dei modi. Tutti si sono sentiti in diritto di spararla più grossa: ci sono stati quelli che “basta decidere di fare quattro inceneritori”, piuttosto che “mandiamo
l’esercito”, “è tutta una camorra”, “mandiamo in Germania perché in Italia…”. Pochi ricordano che Milano nel 1996, con i rifiuti di settimane per le strade, è uscita dall’emergenza grazie a una gestione davvero integrata firmata dell’ambientalista Walter Ganapini: facendo funzionare raccolta differenziata e riciclaggio con qualche decina di impianti in città e provincia, ma anche grazie alla solidarietà di discariche e inceneritori italiani e rimodernando un vecchio inceneritore, la cui costruzione venne ultimata in sei anni. E nonostante Milano avesse già intere filiere industriali operanti nel riciclo, Milano ha portato per sette anni rifiuti in Germania (ancora oggi le scorie del forno inceneritore!). Oggi in Italia il riciclaggio è il primo (per quantità) sistema di trattamento dei rifiuti urbani dopo la discarica, il più economico, quello che garantisce le maggiori riduzioni di emissione di gas serra e quello che crea più posti di lavoro. Legambiente ha sempre considerato il recupero energetico un’opzione importante per lo smaltimento dei rifiuti, ma con impianti calibrati sulle effettive esigenze del territorio, calibrati al netto di sistemi di raccolta differenziata spinta, al netto di efficaci politiche per la riduzione della produzione dei rifiuti e senza sussidi economici come il CIP 6 (come potrebbe non avvenire per i quattro inceneritori in Campania). Infatti, pensare di risolvere il problema riempiendo l’Italia di forni in odio a Pecoraro Scanio, è come comprare oggi un SUV per girare in città: stupido, costoso e insicuro. Potete anche far intervenire l’esercito, ma rimanete in coda.

La stragrande maggioranza dei ricicloni è sempre concentrata al Nord (sono 969) a fronte di un Centro, come riscontriamo da anni, decisamente immobile, adagiato sulla modalità di raccolta con cassonetto stradale (sono solo 42 i ricicloni) e un Sud che non decolla pur in presenza di realtà tranquillamente paragonabili ai comuni del settentrione. Il numero dei virtuosi al Sud è comunque quasi il doppio (sono 71) rispetto a quelli del Centro, e tutti concentrati in due regioni: Campania (con 39 comuni, di cui 23 in provincia di Salerno) e Sardegna (con 31 comuni); l’altro è in Calabria. Analizzando i dati a livello regionale troviamo, in numeri assoluti, ancora la Lombardia a farla da padrona con 364 comuni virtuosi davanti al Veneto con 326. Ma se rapportiamo questi valori al numero di realtà appartenenti a ciascuna regione, è il Veneto a svettare potendosi vantare del fatto che sul totale dei comuni veneti, il 6 per cento è riciclone.

Maggiori informazioni: http://www.ecosportello.org

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